29 gennaio 2014

Inaugurazione esposizione di I Colori del Sacro

La mie opere. Un trittico (in verticale) ispirato a Il Verbo degli uccelliun poema persiano di Farid al-Din 'Attar.

Si tratta di un'allegoria, nella quale la ricerca del Simurgh rappresenta la ricerca di Dio.
 L'upupa rappresenta un maestro Sufi, e ognuno degli altri uccelli rappresenta un vizio umano che ostacola il raggiungimento dell'illuminazione spirituale.

Gli uccelli devono attraversare sette valli prima di raggiungere il Simurgh: la valle della ricerca, dell'amore, della conoscenza, del distacco, dell'unificazione, dello stupore, e infine la valle della privazione e dell'annientamento. Queste valli simboleggiano le tappe che un Sufi deve attraversare per attingere la vera natura di Dio.

Quando i soli trenta uccelli rimasti raggiungono finalmente il luogo dove vive il Simurgh, tutto ciò che essi vedono è uno specchio in cui scorgono la loro stessa immagine riflessa.

Ciò rappresenta la dottrina Sufi secondo cui Dio non è esterno o separato dall'universo, bensì costituisce la totalità di ciò che esiste.

Le mie opere.
Esterno notte, installazione.

In basso a destra opere di Michele fabbricatore. 
A sinistra particolare de Elisabetta Benfatto.

In alto a sinistra: Maria Gabriella Gasparri.
In basso a destra: Yodchat Bupasiri.

4 commenti:

Sara Cavinato ha detto...

La tua opera è veramente splendida! Verrò a vederla sicuramente. :) Sara

CARLA MANEA illustrator ha detto...

Grazie Sara!

miremari ha detto...

il tuo trittico è meraviglioso!

Vittorio Bustaffa ha detto...

A rivederlo una conferma: molto fico.